Cosa è la sindrome dello stretto toracico?

Le sindromi dello stretto toracico superiore sono un gruppo di disturbi causati dalla pressione sui nervi del plesso brachiale quando passano attraverso il collo e il torace. Questi disturbi causano dolore e parestesie (sensazione di punture di spilli) alla mano, al collo, alla spalla e al braccio. Possono determinare anche deficit muscolari a carico in particolar modo della mano.

Cos’è il plesso brachiale?

Il plesso brachiale è una complessa rete di nervi che si estende dal collo a ciascun braccio. Il plesso brachiale è composto da un insieme di nervi che originano da 5 radici nervose provenienti dal midollo spinale (C5 – C6 – C7 – C8 – T1). Questo intreccio di nervi termina a livello dell’ascella, dove quasi tutti i nervi assumono la loro conformazione definitiva proseguendo al braccio, avambraccio e mano. Le diverse parti di questa “treccia” hanno un nome proprio che le identifica, a cui corrisponde anche una principale funzione.

Cos’è lo stretto toracico e quali sono le cause della sindrome?

Lo stretto toracico superiore è il passaggio fra il collo e il torace che viene attraversato da importanti vasi sanguigni e da numerosi nervi che arrivano fino al braccio. Dal momento che questo passaggio è molto affollato, i vasi o i nervi che decorrono al braccio possono rimanere schiacciati fra diverse strutture (come una costa, la clavicola o un muscolo sovrastante), creando problemi.

I nervi e i vasi sanguigni possono essere compressi quando passano dallo stretto passaggio che va dal collo al petto.

Queste strutture possono essere compresse principalmente in tre punti, ognuno sostenuto da una causa ben precisa o comunque frequente: vicino al collo si individua il triangolo interscalenico (sindrome dello scaleno), lo spazio sotto clavicola. Tuttavia, la causa esatta dei disturbi allo stretto toracico superiore spesso non è chiara.

Quali sono le cause dello stretto toracico?

Le cause spesso sono determinate da un’anomalia anatomica che causa una compressione come una costa soprannumeraria cervicale, o un processo trasverso prolungato (mega-apofisi), anomalie muscolari (ad esempio, nel muscolo dello scaleno anteriore) o anomalie del tessuto connettivo come bande fibrose o pseudo-legamenti accessori. Raramente anche traumi al rachide cervicale o esiti di frattura della clavicola possono provocare la sintomatologia.

Le sindromi dello stretto toracico superiore sono più comuni nelle donne con età compresa tra 15 e i 50 anni di età.

Quali sono i sintomi?

I sintomi sono molto variabili e dipendono dalla sede e gravità della compressione. Molto comune è il riscontro di affaticamento dell’arto superiore in particolare durante l’elevazione del braccio. Parestesie sul lato ulnare (mignolo) della mano e avambraccio possono essere presenti. Nei casi più gravi compare un deficit sensitivo e/o motorio (in particolar modo a carico della muscolatura fine della mano – muscolatura intrinseca).

Cosa posso aspettarmi dal centro?

Il nostro centro da molti anni affronta la chirurgia delle lesioni o compressioni nervose, delle lesioni del Plesso Brachiale traumatiche (Presidio C.T.O), delle Paralisi Ostetriche (Ospedale infantile Regina Margherita), delle lesioni del nervo periferico dell’arto superiore e della ricostruzione della mano nel paziente tetraplegico (Unità Spinale Unipolare). Il centro si avvale della collaborazione di Microchirurghi e Neurochirurghi.

I pazienti possono usufruire di un ambulatorio dedicato “Ambulatorio delle Lesioni Nervose”. Il gruppo è affiancato da fisiatri e fisioterapisti dedicati alla mano e alle lesioni nervose, terapisti del dolore, neurofisiologi e neuroradiologi con cui viene condiviso il percorso del paziente.
Per ulteriori informazioni visita www.centrolesioninervose.it

Come posso prenotare una visita?

I pazienti possono prenotare una visita tramite il servizio sanitario nazionale presso l’ambulatorio delle Lesioni Nervose Tramite C.U.P. allo 011.6933126 (dal lunedì al venerdì dalle 13,00 alle 15,30) o inviando un fax con l’impegnativa allo 011.6933644 aggiungendo un recapito telefonico per essere ricontattati.

Impegnativa del medico curante deve essere per “visita ortopedica” e specificare “Visita ambulatorio lesioni nervose” con classe di urgenza B.

Cosa devo aspettarmi alla prima visita?

La valutazione clinica del medico è fondamentale per una diagnosi corretta di stretto toracico, molto spesso più importante di molti esami strumentali eseguiti. Il medico eseguirà valutazioni della forza dei muscoli presenti e la presenza di sensibilità in diverse aree. Verranno eseguiti dei test per riprodurre la compressione ed evocare la sintomatologia.

Diversi sono gli esami che possono essere prescritti in base al quadro clinico: una radiografia del rachide cervicale e una risonanza del plesso brachiale; uno studio di conduzione nervosa (elettroneurografia e l’elettromiografia EMG) che è un esame che misura l’attività elettrica trasmessa da nervi ai muscoli; l’ecodoppler dinamico; l’angiografia o angioTC dinamica.

Talvolta gli esami eseguiti possono non essere dirimenti per la diagnosi e si procede pertanto a diagnosi escludendo altre patologie.

Qual è il trattamento?

Per la maggior parte delle persone con sindrome dello stretto toracico superiore, la fisioterapia e l’attività fisica consentono di avere un miglioramento. Anche i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e altri farmaci possono essere efficaci.

Può essere necessario un intervento chirurgico se è stata confermata un’anomalia anatomica o una compressione severa dell’arteria succlavia, oppure se i sintomi continuano a progredire.

Nella maggior parte dei pazienti è indicato un periodo di fisioterapia di almeno 6 mesi per valutare eventuali miglioramenti prima della chirurgia.

L’intervento chirurgico consiste nell’esplorazione del plesso brachiale e dalla liberazione dello stesso o dalla rimozione di eventuali compressioni.

Buy now