Cos’è il plesso brachiale?

Il plesso brachiale è composto da un insieme di nervi che originano da 5 radici nervose provenienti dal midollo spinale (C5 – C6 – C7 – C8 – T1). Questo intreccio di nervi termina a livello dell’ascella, dove quasi tutti i nervi assumono la loro conformazione definitiva proseguendo al braccio, avambraccio e mano. Le diverse parti di questa “treccia” hanno un nome proprio che le identifica, a cui corrisponde anche una principale funzione. Ad esempio, la radice nervosa C5 (che indica il nervo che esce sopra la quinta vertebra cervicale) controlla principalmente la spalla, mentre la radice C6 il muscolo bicipite.

Alcune lesioni del plesso brachiale sono lievi e possono riprendere completamente in diverse settimane. Altre lesioni sono piuttosto gravi e potrebbero causare una disabilità nell’arto superiore.

Che cos’è La Paralisi Ostetrica?

La Paralisi ostetrica è una perdita di motilità di un arto superiore, avvenuta in circostanze collegate al parto, in conseguenza della lesione di alcune fibre nervose.

Si verifica all’incirca in 1 su 1000 nati ed è spesso associata a una trazione esercitata sulla testa del feto, mentre la spalla resta bloccata dal bacino materno (distocia di spalla).

L’allungamento che si verifica quando la testa e il collo vengono allontanati dalla spalla, possono danneggiare i nervi con meccanismo di stiramento.

Le lesioni nervose possono arrestare i segnali nervosi che arrivano e vengono inviati al cervello, impedendo ai muscoli del braccio e della mano di funzionare correttamente e causando la perdita di sensibilità e di motilità nella zona interessata. Il paziente può perdere pertanto la funzione sensitiva e motoria parziale o totale dell’arto superiore (in base al tipo di lesione).

Quali forme di paralisi ostetrica esistono?

La lesione più comune coinvolge le radici C5 e C6 (lesione del tronco superiore del plesso) e viene definita paralisi di Erb-Duchenne. Si presenta da subito con una rotazione interna del braccio e un suo accostamento (adduzione) al tronco, con estensione dell’avambraccio, mentre il polso è pronato e flesso. Il bambino non riesce a flettere il gomito ed aprire e ruotare la spalla verso l’esterno.

Una variante meno comune consiste nella lesione del tronco inferiore del plesso brachiale (C7-C8-T1) e viene definita paralisi di Dejerine-Klumpke. Comporta deformità della mano (“ad artiglio”) per la paralisi dei muscoli estrinseci. Il bambino non riesce a chiudere ed aprire le dita.

Più raro è un interessamento più esteso (paralisi ostetrica di tipo totale) quando è coinvolto tutto il plesso brachiale: ne consegue una paralisi motoria e sensitiva completa.

Le conseguenze della paralisi ostetrica dipendono dalla profondità e dall’estensione del danno, e dalla possibilità di risoluzione spontanea o affidata a un intervento terapeutico.

La diagnosi, nei casi più appariscenti, può avvenire alla nascita o nei giorni immediatamente successivi; in altri casi più avanti nel tempo, per esempio, quando il bambino incomincia ad afferrare gli oggetti.

L’approccio diagnostico può avvalersi, eventualmente, di tecniche strumentali (elettromiografia, esame della conduzione nervosa).

Cosa devo aspettarmi alla prima visita?

La valutazione verrà eseguita presso Ospedale pediatrico Regina Margherita

La valutazione clinica del medico è fondamentale e molto spesso più importante di molti esami strumentali eseguiti. Per capire quali lesioni sono suscettibili di recupero, il medico eseguirà una valutazione della forza dei muscoli e utilizzando diversi test. È importante portare tutta la documentazione relativa al parto o a eventuali esami/accertamenti già eseguiti.

Cosa posso aspettarmi dal centro?

Il nostro centro da molti anni affronta la chirurgia nervosa e secondaria delle Paralisi Ostetriche (Ospedale infantile Regina Margherita), delle lesioni del Plesso Brachiale traumatiche dell’adulto (Presidio C.T.O), delle lesioni del nervo periferico dell’arto superiore e della ricostruzione della mano nel paziente tetraplegico (Unità Spinale Unipolare). Il centro si avvale della collaborazione di Microchirurghi e neurochirurghi.

Le famiglie possono usufruire di un ambulatorio pediatrico dedicato “Ambulatorio della Chirurgia della Mano”. Il gruppo è affiancato da fisiatri e fisioterapisti dedicati alla mano e alle lesioni nervose, terapisti del dolore, neurofisiologi e neuroradiologi con cui viene condiviso il percorso del bambino.
Per ulteriori informazioni visita www.centrolesioninervose.it

Come posso prenotare una visita?

I genitori possono prenotare una visita tramite il servizio sanitario nazionale presso l’ambulatorio pediatrico “Chirurgia della Mano” tramite C.U.P. REGINA MARGHERITA/S.ANNA allo 011/633.2220 (dal lunedì al venerdì – dalle 13.30 alle 16.00) o inviando un fax con l’impegnativa allo 011/313.4090 aggiungendo un recapito telefonico per essere ricontattati.

L’impegnativa del medico curante deve essere per “visita ortopedica (pediatrica)” e specificare “Visita ambulatorio Chirurgia della Mano – Osp. Regina Margherita” con classe di urgenza B.

Qual è il trattamento?

Nelle lesioni C5-C6 la risoluzione completa si può ottenere nel 70-80% dei casi, in modo spontaneo o attraverso la fisioterapia e l’ausilio di tutori che, mantenendo l’arto in un atteggiamento appropriato, favoriscano un eventuale corretto ripristino dell’integrità della fibra nervosa. Ove questo non avvenga, o avvenga in modo parziale, è possibile intervenire chirurgicamente.

Con la chirurgia si possono ricostruire i nervi, oppure, in caso di insuccesso o di diagnosi tardiva, ripristinare la funzionalità dell’arto leso, andando ad agire sulla sua componente ossea o muscolare.

Molti fattori possono influenzare i risultati della chirurgia di una lesione del plesso brachiale ed in particolare la gravità della lesione e l’aver eseguito correttamente la fisioterapia prima e dopo l’intervento.

Le tecniche chirurgiche sono numerose è dipendono dal tipo di lesione. Il nostro centro garantisce l‘utilizzo delle più moderne tecniche per cercare di recuperare la funzione dell’arto. L’eventuale recupero è molto lento e ci vogliono molti mesi per vedere i primi risultati.

Cosa dobbiamo fare mentre aspettiamo l’intervento?

È fondamentale iniziare una fisioterapia precoce per evitare che le articolazioni si irrigidiscano. La valutazione fisiatrica (che i pazienti potranno eseguire anche nel nostro centro) è fondamentale per la corretta gestione della tutorizzazione, della fisioterapia.

Ho avuto una paralisi ostretrica da piccolo con recupero incompleto. Sono passati molti anni. Posso essere operato ancora?

Esistono numerosi interventi chirurgici per migliore la funzione dell’arto nei pazienti con paralisi del plesso brachiale anche quando è passato più di 1 anno dal trauma. Non si eseguono più interventi sui nervi, a questo punto, ma esistono tecniche tra cui trasferimenti di tendinei, trasferimenti muscolari e artrodesi per migliorare la funzione.

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