La lussazione acromion-claveare è la perdita di contatto tra il margine laterale della clavicola e l’acromion (la parte della scapola su cui si articola). La stabilità di questa articolazione si basa essenzialmente sulle componenti legamentose peri-articolari e sui legamenti coraco-clavicolari (conoide e trapezoide).

Cause

La lussazione acromion-claveare si verifica con maggiore frequenza nei giovani fisicamente attivi, generalmente al di sotto dei 50 anni. Tipico è un trauma diretto alla spalla in conseguenza di cadute sportive o ciclistiche.

Un trauma di piccola entità può determinare una semplice distrazione dei legamenti di supporto dell’articolazione (Grado I), ma traumi più importanti possono causare la lesione parziale dei legamenti (Grado II) o la loro rottura totale (Grado III). I traumi più violenti poi determinano la protrusione della clavicola al di sotto della pelle (Grado IV), con deformità evidente del profilo della spalla, dolore ed impotenza funzionale.

Sintomi

In fase acuta, si verifica immediatamente dolore e difficoltà ai movimenti della spalla, di entità variabile rispetto alla gravità della lussazione.

Nei casi più gravi la diagnosi clinica è semplice, per l’immediata evidenza di una salienza “a tasto di pianoforte” a livello dell’articolazione lussata, per la risalita della clavicola rispetto all’acromion. Nei casi più lievi invece bisogna ricercare una dolorabilità elettiva in tale sede.

La conferma diagnostica si basa sulla radiografia della spalla in AP ed un suo eventuale confronto con l’articolazione controlaterale.

Trattamento

Nei casi più lievi (Grado I e II) il trattamento è conservativo e prevede una immobilizzazione per 3 settimane con un tutore specifico per acromion-claveare (in alternativa, si può utilizzare un tutore tipo Desault).

Nei casi più gravi (Grado IV) è consigliabile un trattamento chirurgico per ripristinare i corretti rapporti articolari e far guarire i legamenti lacerati. La tecnica riparativa più utilizzata è l’impiego di un sistema di sutura mini-invasivo che, ancorandosi da un lato alla coracoide e dall’altro alla clavicola, riporta quest’ultima in basso nella sua corretta sede, consentendo la successiva guarigione legamentosa. Dopo l’intervento la spalla viene immobilizzata con un tutore per 4 settimane.

Nel Grado III il trattamento (conservativo o chirurgico) va valutato caso per caso, in base alle caratteristiche del paziente ed alle sue richieste funzionali.

Qualunque sia il trattamento, successivamente sarà indispensabile eseguire una fisioterapia specifica di recupero articolare.

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