Le lesioni nervose a livello della spalla non sono fortunatamente molto frequenti, ma rappresentano un’evenienza complessa che deve essere repentinamente diagnosticata per permettere una completa guarigione senza che residuino deficit permanenti. Le lesioni di un nervo periferico possono verificarsi in seguito a un trauma diretto alla spalla, come complicazione delle lussazioni/fratture della spalla, o per un sovraccarico nel corso di un gesto atletico ripetitivo di lancio come nel tennis, nella pallavolo o nel lancio del disco o di un peso.

Lesioni del nervo soprascapolare

La lesione del nervo soprascapolare deve essere sospettata quando un paziente presenta un’atrofia dei muscoli sottospinato e sopraspinato (si nota una maggiore salienza dei margini della scapola e la parte posteriore della spalla appare vuota) associata a una riduzione della forza in abduzione ed extrarotazione della spalla.

Eziopatogenesi – La lesione nervosa può essere determinata da una lussazione anteriore o posteriore della spalla in cui il nervo viene trazionato a livello dell’incisura sovrascapolare. Lesioni del nervo possono anche essere rilevate in atleti dediti al sollevamento dei pesi, al tennis, alla pallavolo e nei lanciatori di baseball in seguito a carichi tensivi e compressivi durante le varie fasi del lancio causando una sindrome da intrappolamento del nervo.

Clinica e diagnosi – I pazienti lamentano un dolore che dall’esterno si irradia nella parte posteriore della spalla. È riscontrabile una marcata atrofia e un deficit di forza dei muscoli sovraspinoso e sottospinoso. La diagnosi si basa oltre che sulla valutazione clinica su una radiografia (per evidenziare fratture od alterazioni scheletriche), uno studio elettromiografico ed eventualmente ecografico o con Risonanza Magnetica per escludere una compressione da cisti o altre formazioni.

Trattamento – Riposo con esercizi che servano a ripristinare equilibrio muscolare più eventuale infiltrazione di corticosteroidi e stretching se non si manifesta dolore. Se la sintomatologia persiste o peggiora, dopo il trattamento conservativo si può sottoporre il paziente a intervento di liberazione o addirittura riparazione del nervo in caso di marcata sofferenza o perdita di continuità (mediante sutura o innesto nervoso).

Lesione del nervo ascellare o circonflesso

Il nervo ascellare innerva essenzialmente il muscolo deltoide e può essere danneggiato durante una lussazione acuta anteriore della spalla e in alcune fratture dell’estremità prossimale dell’omero causando un’ipotrofia muscolare con spalla “vuota” ed un’insufficienza dell’abduzione del braccio.

Eziopatogenesi – La causa è dovuta a traumi chiusi, come quelli riportati incidenti automobilistici, ed in movimenti violenti o ripetitivi in intrarotazione, come nella boxe, nel judo e nel karate.

Clinica e diagnosi – I pazienti lamentano dolore in sede anteriore, un’alterata sensibilità nella parte esterna della spalla e un deficit di forza nell’abduzione della spalla. La diagnosi si basa oltre che sulla valutazione clinica su una radiografia (per evidenziare fratture od alterazioni scheletriche), uno studio elettromiografico ed eventualmente ecografico o con Risonanza Magnetica per escludere una compressione da cisti o altre formazioni.

Trattamento – È corretto iniziare con esercizi che permettano il recupero della forza del muscolo deltoide, che può avvenire nel giro di qualche mese, altrimenti deve essere presa in considerazione un’esplorazione chirurgica con successiva neurolisi o riparazione mediante sutura o innesti in caso di lesione completa. Una considerazione a parte merita la sindrome dello spazio quadrilatero dove passa il nervo ascellare e delimitato dai muscoli piccoli e grande rotondo, dal capo lungo del tricipite e dalla diafisi omerale: tale patologia colpisce i lanciatori con un’ipertrofia delle masse muscolari ed è caratterizzata da compressione del nervo ascellare e dell’arteria circonflessa posteriore quando il braccio viene abdotto ed extraruotato. In tale caso è consigliata una decompressione chirurgica.

Lesione del nervo toracico lungo

Il nervo toracico lungo innerva il muscolo dentato anteriore e diverse sono le discipline sportive in cui si può manifestare la lesione di questo nervo (tennis, golf, ginnastica, calcio, canottaggio).

Eziopatogenesi – Generalmente è una lesione da trazione che si verifica quando l’arto viene sollevato in elevazione in modo violento o ripetitivo, come si verifica nel tennis alla battuta e nel sollevamento pesi.

Clinica e diagnosi – I pazienti lamentano dolore nella regione scapolare e posteriore del collo associato a deficit di forza nell’anteposizione della spalla e del mantenimento in anteposizione ed elevazione del braccio. Si evidenzia inoltre la comparsa di una scapola alata. L’esame obiettivo permette la diagnosi di lesione del nervo toracico lungo, ma è necessario ricorrere all’EMG per una conferma.

Trattamento – Generalmente il recupero della funzione del nervo avviene spontaneamente nell’arco di un anno a seguito di riposo funzionale con un programma che permetta di mantenere una completa articolarità della spalla e di potenziare gradualmente i muscoli scapolari, romboidi e l’elevatore della scapola.

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