LA BORSITE DELLA SPALLA

La borsite subacromiale è l’infiammazione di una delle borse della spalla. La borsa è un cuscinetto ripieno di liquido sinoviale che serve a ridurre il contatto di ossa, muscoli e tendini durante i movimenti della spalla.
La spalla possiede 4 borse: borsa subacromiale, borsa subdeltoidea, borsa subcoracoidea e borsa del tendine sottoscapolare.
L’uso eccessivo dell’articolazione della spalla, una lesione o condizioni croniche, come l’artrite reumatoide, possono causare una borsite alla spalla.
Quando una borsa si irrita, si infiamma e cresce di dimensioni. Ciò significa che c’è meno spazio nella spalla per consentire ai muscoli e ai tendini di muoversi, il che può causare dolore e una perdita di movimento nella spalla.

Cause

Esistono varie cause alla base della borsite alla spalla (Fig.1). Nella maggior parte dei casi, il disturbo è causato da un sovraccarico meccanico della borsa della spalla, come ad esempio gli sport che comportano un alto coinvolgimento della spalla, come giavellotto, tennis, pallamano, etc. È anche comune tra i culturisti e coloro che svolgono lavori con la spalla elevata, ad es. pittori.

Fig.1 Borsite

Fig.1 Borsite

Altri possibili fattori scatenanti una borsite della spalla sono: malattie come l’artrite reumatoide, la gotta o la tubercolosi; infezioni batteriche, come quelle causate da corpi estranei penetrati in una ferita alla spalla.

Fra i disturbi della spalla che possono aumentare il rischio di infiammazione nella borsa sono inclusi la sindrome da conflitto subacromiale (causata da uno spazio ridotto fra testa omerale e acromion), le rigidità di spalla e le lesioni della cuffia dei rotatori.

Sintomi

I sintomi chiave della borsite della spalla includono: dolore localizzato alla spalla spontaneo e alla palpazione, riduzione dell’arco di movimento della spalla, gonfiore e arrossamento intorno alla spalla, dolore quando il braccio è sollevato, come per raggiungere gli scaffali o lavare i capelli. Il dolore può peggiorare di notte. Inoltre se i suddetti sintomi sono associati a febbre, potrebbe esserci infezione della borsa, condizione definita borsite settica.

Si distingue una forma acuta ed una cronica. Nella borsite acuta il dolore e il gonfiore si verificano all’improvviso, mentre nella borsite cronica il dolore persiste per un lungo periodo di tempo oppure appare ricorrente. In alcuni casi, la borsite cronica può riacutizzarsi se la terapia non ha avuto successo o se le cause primarie sono ancora presenti.

Come si effettua diagnosi

La borsite alla spalla viene solitamente diagnosticata sulla base della storia medica, delle cause e dei disturbi lamentati. All’esame obiettivo il medico riconoscerà immediatamente i sintomi per lo più tipici della borsite della spalla: dolore, movimento limitato e gonfiore.

Oltre all’esame obiettivo, è possibile utilizzare tecniche di imaging come ecografia, radiografia e risonanza magnetica.

Inoltre, l’aspirazione del liquido della borsa, non solo consente di ridurre il dolore e il gonfiore, ma in secondo luogo permette di analizzarlo in laboratorio. Questo viene fatto per comprendere meglio le cause esatte della borsite.

Trattamento

Il trattamento della borsite di solito è conservativo. Se si tratta di un’infiammazione acuta, si consiglia riposo, ghiaccio locale e terapia farmacologica antiinfiammatoria. Nella borsite cronica, oltre a farmaci analgesici e antiinfiammatori, può essere indicata la terapia con onde d’urto e fisioterapia per mantenere la mobilità articolare e il trofismo muscolare.

Se la borsite è stata causata da infezione batterica sarà necessaria l’assunzione di antibiotici.
Se le misure di trattamento conservativo non sono efficaci, possono essere necessarie procedure chirurgiche come una borsectomia, cioè l’asportazione della borsa infiammata. Tale intervento si esegue generalmente in artroscopia.

 


TENDINOPATIE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

La spalla è un’articolazione elegante e complessa. Il suo design ci consente di raggiungere e usare le mani in molte posizioni diverse. Tuttavia, sebbene l’articolazione della spalla abbia un ampio raggio di movimento, non è molto stabile. Questo rende la spalla un’articolazione vulnerabile.
La spalla è composta da tre ossa: la scapola, l’omero e la clavicola.
La cuffia dei rotatori è formata dai tendini di quattro muscoli ad inserzione scapolare (sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare – Fig.2) che collegano l’omero alla scapola e che consentono di sollevare e ruotare il braccio.

Fig.2 Cuffia dei rotatori

Fig.2 Cuffia dei rotatori

Cause

I danni alla cuffia dei rotatori possono essere dovuti a

  • lesioni acute: una rottura acuta della cuffia dei rotatori si verifica quando viene esercitata una forza eccessiva sul tendine della cuffia dei rotatori. La quantità di forza necessaria per lacerare un tendine della cuffia dei rotatori varia da persona a persona e le condizioni del tendine della cuffia dei rotatori prima del trauma. In una persona con un tendine sano, la lesione potrebbe essere determinata da una caduta a braccio esteso. Ma se il tendine ha una degenerazione preesistente, la forza richiesta per strapparlo può essere modesta, come il sollevamento di un oggetto moderatamente pesante.
  • lesioni croniche: una sofferenza cronica della cuffia dei rotatori è comunemente osservata nelle persone le cui occupazioni o sport richiedono di portare le braccia al di sopra della testa frequentemente, come nei lanciatori di baseball, nei giocatori di tennis o persino nei pittori. L’uso del braccio in tale posizione provoca traumi ripetitivi ai muscoli e ai tendini della cuffia dei rotatori fino a determinare molto spesso rotture dei tendini stessi.

Con l’avanzare dell’età, l’afflusso di sangue ai tendini si riduce, il che può portare a tempi di guarigione più lunghi dopo un infortunio od uso prolungato e di conseguenza a rotture con maggior frequenza.

Sintomi

Il sintomo principale della malattia della cuffia dei rotatori è il dolore alla spalla di insorgenza graduale o improvvisa, tipicamente localizzato nella parte anteriore e laterale della spalla e che aumenta quando la spalla viene allontanata dal corpo. Il dolore si avverte spesso di notte quando si è sdraiati sulla spalla colpita. Se la lesione è acuta, il dolore sarà intenso e immediato.
Se la lesione è degenerativa e progressiva il dolore può essere inizialmente lieve e successivamente può aumentare. Si potrebbe verificare impossibilità a tenere il braccio sollevato a causa del dolore. Con interessamento esteso della cuffia il braccio cede per debolezza, mentre nelle lesioni complete si perde una parte del movimento.
In alcuni casi si può percepire una sensazione di schiocco quando si muove la spalla.

Come si effettua diagnosi

La diagnosi viene fatta tramite l’esame clinico, seguito da un esame radiografico che può evidenziare associate lesioni ossee, riduzioni dello spazio articolare o calcificazioni dei tendini (tendinite calcifica); l’ecografia e la risonanza magnetica (RM) possono fornire più informazioni di una radiografia perché evidenziano i tessuti molli (muscoli, tendini, legamenti, capsula articolare). La RM, specie se associata a iniezione di mezzo di contrasto, può evidenziare la lesione dalla cuffia dei rotatori per passaggio del liquido iniettato nell’articolazione al di fuori di essa.

Trattamento

Il trattamento dipende dalla gravità. La malattia lieve della cuffia dei rotatori viene trattata con l’applicazione di ghiaccio, riposo e l’uso di farmaci antinfiammatori. Un paziente con dolore persistente e limitazione del movimento può trarre vantaggio da infiltrazioni di cortisone (Fig.3) e dall’esecuzione di esercizi specificamente pianificati per rafforzare la cuffia dei rotatori. Diversi tipi di esercizi vengono utilizzati per migliorare l’escursione articolare della spalla come delle articolazioni vicine, associati a esercizi per migliorare la forza e il controllo dei muscoli della cuffia dei rotatori e della scapola. Un programma fisioterapico potrebbe impegnare 6-8 settimane.

Fig.3 Infiltrazione di cortisone

Fig.3 Infiltrazione di cortisone

Le lesioni parziali della cuffia dei rotatori potrebbero non richiedere una soluzione chirurgica, ma in caso di persistenza dei disturbi senza miglioramento con le terapie sopra menzionate può essere utile una valutazione artroscopica con pulizia dei tessuti infiammati ed ampliamento dello spazio subacromiale. Le lesioni più gravi richiedono una riparazione chirurgica artroscopica od anche con chirurgia aperta con sutura della lesione tendinea. Eccezioni potrebbero essere l’età avanzata o malattie associate che controindicano l’intervento chirurgico.
La chirurgia aperta richiede un’incisione chirurgica tradizionale e viene utilizzata per le lesioni complesse della cuffia.
La riparazione artroscopica è meno invasiva e prevede piccole incisioni in cui il chirurgo inserisce una piccola telecamera (un artroscopio) nell’articolazione della spalla consentendo di valutare i rapporti anatomici della spalla e di guidare gli strumenti chirurgici che serviranno alla riparazione della lesione (Fig. 4).

Fig.4 Artroscopia spalla

Fig.4 Artroscopia spalla

Entrambi i tipi di intervento chirurgico comportano un lungo periodo di riabilitazione. Inizialmente sarà necessaria l’immobilizzazione dell’articolazione della spalla, con un tutore per 4-6 settimane. Successivamente la terapia fisica inizierà con esercizi passivi cioè il fisioterapista mobilizzerà il braccio e la spalla, e dopo 8-12 settimane dall’intervento, si potranno iniziare esercizi di fisioterapia attiva per rafforzare il braccio.

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