Che cos’è una frattura associate lesioni cutanee-vascolari o nervose?

Alcuni tipi di traumi, in particolare quelli da taglio e da torsione-schiacciamento, possono provocare delle lesioni della cute, dei vasi sanguigni e dei nervi, associate alle fratture ossee.
In questi casi, all’impotenza funzionale provocata dalla frattura, saranno presenti segni di alterata vascolarizzazione, movimento e sensibilità delle estremità coinvolte.

Come si tratta?

In questi casi, insieme alla frattura saranno valutati il coinvolgimento cutaneo, vascolare e nervoso.
In relazione alla valutazione clinica e agli esami strumentali mirati, verrà predisposto il tipo di intervento: in alcuni casi, specie se vi è coinvolgimento vascolare, è necessario intervenire in urgenza per riparare la lesione, in altri casi invece l’intervento può essere dilazionato.
Nel caso sia opportuno eseguire un intervento in urgenza, questo potrebbe essere seguito da altri interventi nei giorni successivi. Nel primo infatti viene fatto un bilancio lesionale e una riparazione delle lesioni che possono compromettere il salvataggio o la funzione dell’arto. Nei giorni successivi, allo stabilizzarsi delle condizioni, potrebbe essere necessario reintervenire per terminare la ricostruzione delle lesioni.
L’intervento/interventi deve effettuare una riparazione o una ricostruzione dei vasi sanguigni e dei nervi (intervento che potrebbe richiedere l’utilizzo di un nervo o di un vaso prelevati da altre parti del corpo per riparare quello lesionato), unitamente alla sintesi della frattura e ad un’adeguata copertura cutanea. In quest’ultimo caso potrebbe essere necessario utilizzare porzioni cutanee adiacenti o da altre zone del corpo per consentire una chiusura adeguata.

Cosa succede dopo l’intervento chirurgico?

A seconda del grado di gravità della lesione potrebbe essere necessario un ricovero più o meno lungo per monitorare l’evoluzione clinica.
A seguito del trauma sarà importante aderire al programma di medicazioni e di fisioterapia prescritte per un miglior recupero sia in termini di tempo sia di funzionalità.
Solitamente la componente che richiede più pazienza nel portare ad un risultato è la ricostruzione nervosa che necessita di molto tempo perché la rigenerazione nervosa raggiunga le estremità più distali e comunque possono permanere deficit di sensibilità o motricità a lungo termine.
Questo tipo di traumi, nonostante le precauzioni prese fin dall’inizio, possono complicarsi con infezioni, disturbi vascolari, nervosi e difficoltà nella guarigione della frattura.

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