Per caduta sul palmo della mano si può verificare una lesione legamentosa più o meno grave, a seconda della dinamica e dell’energia del trauma, dell’età e delle condizioni fisiche del paziente.
Nei traumi più importanti si verificano vere e proprie lussazioni di gomito (perdita dei rapporti dei capi articolari).
Il gomito possiede due Complessi Legamentosi, uno laterale e uno mediale, ciascuno dei quali è costituito da tre distinti legamenti.
Sia le lesioni legamentose che le lussazioni possono associarsi a differenti fratture. Per convenzione si utilizza il termine “semplice” per indicare una lesione legamentosa/lussazione senza fratture associate e il termine “complessa” per indicare l’associazione di lesioni ossee.
Il termine “semplice” o “complessa” non è riferito alla difficoltà diagnostica e/o riparativa, anzi una “lussazione semplice” può essere più difficile da inquadrare e trattare di una complessa.

Quali sono i sintomi?

Clinicamente si manifestano con alterazione del profilo anatomico, dolore, edema, ematoma e limitazione del movimento del gomito o completa impotenza funzionale.
Per la diagnosi delle lesioni legamentose, oltre alle radiografie, si possono rendere necessari altri esami come la TC o la RM.

Come si curano?

L’obiettivo del trattamento è sempre quello di ottenere una precoce e migliore ripresa funzionale. La scelta del trattamento è legata a molti fattori, oltre a quelli relativi alle caratteristiche della lesione, vi sono l’età anagrafica e biologica, le patologie coesistenti e le richieste funzionali del paziente. Se si è verificata una lussazione completa, questa va ridotta in urgenza ripristinando i corretti rapporti articolari. Ogni caso può essere considerato unico e i trattamenti possibili spaziano dal conservativo (con docce elastiche in VTR o tutori), se la lesione viene considerata stabile, a vari livelli di chirurgia riparativa in caso di instabilità residua. Buona parte del risultato finale è anche legata alla collaborazione del paziente e alla rieducazione funzionale.

Quali interventi sono indicati?

L’intervento si effettua a seconda dei casi in anestesia loco-regionale (ascellare) o anestesia generale. Le tecniche chirurgiche prevedono diversi approcci mirati alle diverse lesioni. Il trattamento chirurgico delle lesioni legamentose acute consiste nella riparazione o nella reinserzione dei singoli legamenti con differenti tecniche e sistemi di fissazione.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento?

Al termine dell’intervento viene in genere posizionato un drenaggio che verrà rimosso con la prima medicazione. Il gomito viene immobilizzato con un tutore o un bendaggio per un numero di giorni variabili in funzione della lesione riportata e del tipo di trattamento. I punti vengono rimossi a circa due settimane dall’intervento.
La rieducazione funzionale deve iniziare il più precocemente possibile con un programma delineato dal chirurgo e specifico per il singolo paziente. Alla guarigione della ferita si dovrà anche trattare la cicatrice (creme, cerotti in silicone, massaggi).

Oltre alle complicanze generiche della chirurgia, si possono verificare: l’instabilità articolare residua, la rigidità e l’artrosi post-traumatica. Nel gomito possono anche frequentemente associarsi le sofferenze dei nervi strettamente contigui all’articolazione, in particolare del nervo ulnare.

Quando può essere ripresa una vita normale?

Le comuni attività quotidiane possono essere riprese dopo pochi giorni, con le limitazioni imposte dal tutore o dal bendaggio. Durante la fase di rieducazione si possono progressivamente riprendere le attività manuali leggere mentre per le attività lavorative pesanti e le attività sportive bisogna aspettare generalmente diversi mesi.

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